Israele e i Tempi della Fine

Diverse persone mi hanno posto la questione se l’attuale conflitto Israele-Gaza rappresenti il punto di svolta della Fine dei Tempi. A questa domanda rispondo che sebbene non si tratti del punto di svolta decisivo siamo comunque in presenza di un momento molto importante, in quanto attraverso questo evento si stanno creando le condizioni per la realizzazione del colpo definitivo che separa Israele dal proprio destino.

E’ superfluo dire che i media di tutto il mondo che hanno ancora gli occhi per vedere riconoscono le ingiuste sofferenze che deve subire Israele, mentre tutti gli altri hanno solo parole di condanna per i cattivi Sionisti, per i loro malvagi piani e i loro malvagi metodi, dimenticandosi allegramente del fatto che Israele sta solamente rispondendo alle provocazioni e agli attacchi di Hamas, il quale non si pone alcuno scrupolo di sacrificare il proprio popolo pur di raggiungere tutti i propri folli obiettivi.

Israele deve difendersi e nel farlo ovviamente finisce per compiere degli errori e delle scelte sbagliate, immediatamente sfruttate a proprio vantaggio dai suoi nemici (il mondo intero compresa l’America di Obama).

Ci si può chiedere: perché Israele deve difendersi? Non è la loro terra e dovrebbero solamente andarsene …. Per rispondere a questo mi limiterò a ribadire che questa è la terra data loro da DIO, e che è stata data loro per sempre, senza limite alcuno.

Un altro potrebbe dire: Questo non è vero, oppure che Dio non esiste. A queste obiezioni rispondo: Questo lo vedremo. Dio ha dato ad Abramo e alla sua discendenza molto più del misero pezzo di territorio che oggi chiamiamo Israele. Qui sotto trovate una mappa che mostra ciò che Dio ha promesso di dare ad Abramo, Isacco, Giacobbe e figli:

map-israele, come sarà

CHE COSA ??? Questo è sufficiente per iniziare una guerra immediata con tutti i suoi vicini! Ebbene sì, Dio ha detto che questa è la terra che alla fine Israele deve possedere, con tutto il rispetto per gli attuali intrusi.

Genesi 15: 18-20
“In quel giorno il SIGNORE fece un patto con Abramo, dicendo: «Io do alla tua discendenza questo paese, dal fiume d’Egitto al gran fiume, il fiume Eufrate; i Chenei, i Chenizei, i Cadmonei, gli Ittiti, i Ferezei, i Refei, gli Amorei, i Cananei, i Ghirgasei e i Gebusei.”.

Quindi spetta a Dio far adempiere la sua promessa. E la mia impressione è che Egli non solo lo farà, ma che anche i vari eventi che porteranno il mondo a quel punto stanno avvicinandosi velocemente. Per gli ebrei è una guerra persa in partenza pensare di poter resistere contro (praticamente) tutto il resto del mondo. Nel contempo per i nemici di Israele è una guerra persa pensare che un giorno riusciranno a  distruggere in qualche modo Israele. Siamo di fronte a tutta una serie di eventi molto sorprendenti e stupefacenti che dimostrano come il disegno di Dio si stia manifestando.
Teniamo ben presente una cosa: ciò che avverrà spetta a Dio e a Dio solo. La strada che ci porterà a quel punto, però, si rivelerà molto dolorosa per tutti coloro che ne sono coinvolti.

Hamas ha saputo giocare benissimo la carta del martirio: le scuole, le donne, bambini, gli ospedali, i civili inermi, oh, così brutalmente uccisi dai crudeli ebrei senza cuore, bla bla bla, e i media insieme a tutto il mondo stanno cadendo ai loro piedi, trascurando allegramente il dettaglio che è sempre Hamas a dare inizio agli scontri. Lanciare il sasso e nascondere la mano, sacrificare qualche centinaio di persone del proprio popolo per guadagnarsi la simpatia del mondo. E a quanto pare ci sta riuscendo molto bene.
Per questo mondo stordito da alcol e droghe, dall’abbuffata di sport spettacolari, eventi musicali e videogiochi, inconsciamente trasformato da film  e da molteplici programmi televisivi di manipolazione sociale, Israele è diventata una presenza insostenibile, una macchia che deve essere spazzata via. E’ stupefacente il modo in cui i media “spiegano” il mondo ai loro spettatori. E’ sempre e comunque Israele ad ottenere le prime pagine. E perché non parlare delle “vere” atrocità di massa e dei genocidi in atto in questo momento nel nostro triste mondo? Potrei citare giusto per cominciare quello che avviene in Sudan, Siria, Iraq, Afghanistan, Pakistan, Corea del Nord, Repubblica del Congo, Etiopia e Nigeria. Per maggiori informazioni potete leggere questo documento: GENOCIDE WATCH

L’ipocrisia è al suo culmine. Quindi, la domanda rimane: perché solo Israele viene sbattuto sulle copertine e sulle prime pagine grondanti di accuse?

La prima risposta ovvia che si può dare è che Israele è più importante di tutti gli altri paesi.
La seconda è che il mondo è invidioso di quello che Israele è stato in grado di realizzare in un così breve lasso di tempo a partire dalla sua rinascita moderna (1948).
In terzo luogo, le ricorrenti leggende metropolitane sul presunto controllo da parte degli ebrei del mondo finanziario e non solo.
E potrei andare avanti con una pletora di altre accuse che regolarmente vengono create ad arte allo scopo di incolpare Israele e gli ebrei di tutti i mali del mondo.

Ora, io vi darò il VERO MOTIVO per cui Israele è universalmente e incessantemente odiato dalla maggior parte.

Prima ragione è che Israele è DAVVERO più importante di qualsiasi altra nazione sulla terra, ma non perché sono migliori di altri (umanamente parlando sono come tutti gli altri, soggetti alle stesse passioni ed errori). L’importanza di questo popolo sta nel fatto che Dio lo ha formato e lo scelse per manifestare i suoi piani e, per dimostrare infine la sua grazia a tutti gli uomini. Non mi importa nulla se questo fatto fondamentale sia creduto oppure no. E’ un fatto vero e proprio e coloro che scelgono di negarlo ingannano sé stessi e pagano e pagheranno il prezzo della propria incredulità. Non c’è più tempo per scherzare, considerato ciò che è avvenuto nella storia soprattutto a partire dal 1948, anno della rinascita del moderno Stato di Israele, ampiamente profetizzato millenni fa. Coloro che sono incapaci di considerare con spirito onesto ciò che la storia ha rilevato si dimostrano insensati e non sono degni di discutere con loro.

La seconda ragione è che Israele rappresenta l’esistenza di Dio a un’umanità che vuole ostinatamente ignorarlo o peggio ancora negare la sua stessa esistenza. Questo particolare motivo trae ovviamente spunto da un’ispirazione demoniaca (più o meno consapevole). Satana, ovviamente, desidera la distruzione di Israele, dal momento che distruggendo gli ebrei renderebbe la Bibbia un documento senza valore. Infatti il loro annientamento renderebbe Dio un bugiardo, visto che tutte le profezie passate, presenti e future si basano sulla stessa esistenza di Israele e della sua conseguente emanazione – il Cristianesimo – e pertanto la sua distruzione smonterebbe di colpo tutti gli insegnamenti biblici.

La seconda ragione è legata al fatto che l’uomo NON vuole nessuno che gli dica cosa fare. L’uomo non vuole più avere un’alta autorità sopra di lui in quanto in parole povere vuole essere dio. Questa è la stessa identica menzogna che fu proposta ai nostri progenitori e che essi così rapidamente e miseramente accettarono. Nulla è cambiato, per la maggior parte dell’umanità, da quel giorno.

William Ernest Henley, l’umanista e poeta inglese anti- cristiano descrisse questo sentimento così bene nel suo poema più conosciuto intitolato “Invictus” (termine latino per invitto, imbattuto), che è diventato una sorta di manifesto per i nemici di Dio e per i non credenti:

Dal profondo della notte che mi avvolge,
Nera come l’abisso da un estremo all’altro,
Ringrazio qualunque divinità esista
Per la mia anima invincibile.
Nella feroce morsa delle circostanze
Non ho arretrato, né gridato.
Sotto i colpi d’ascia della sorte
Il mio capo è insanguinato, ma indomito.
Oltre questo luogo d’ira e lacrime
Incombe il solo Orrore delle ombre
Eppure la minaccia degli anni
Mi trova e mi troverà senza paura.
Non importa quanto stretta sia la porta,
Quanto carica di punizioni la sentenza,
Io sono il padrone del mio destino:
Io sono il capitano della mia anima

Il signor Henley, ahimè troppo tardi, ha imparato che egli NON è e non è mai stato il padrone del proprio destino, ma solamente un misero capitano della sua anima. E lo stesso destino sarà riservato alla fine a tutti coloro che in modo simile rifiutano la grazia di Dio, liberamente estesa a tutti gli uomini.

Fine della Parte 1

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